COMUNE DI ARENZANO
CITTA’ METROPOLITANA DI GENOVA
red128;;COPIA CONFORME
Ordinanza Reg.Gen. n. 55
Arenzano, 27-04-2016
Progr.Ufficio n. 3
Protocollo:
AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
SERVIZIO: PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEL TERRITORIO - SERVIZIO
ORDINANZA DELLA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA'
BALNEARI ANNO 2016
ORDINANZA DI DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' BALNEARI
Anno 2016
VISTI :
•
Il Codice della Navigazione, approvato con Regio Decreto 30
marzo
1942 n.327, ed il relativo Regolamento di esecuzione
(parte
marittima), approvato con Decreto Presidente Repubblica 15 febbraio 1952
n.328;
•
la Legge 24 novembre 1981 n.689 ad oggetto “Modi che del
sistema penale”;
•
il D.P.R. 8 giugno 1982 n.470 ad oggetto “Attuazione della direttiva CEE
n. 76/160” relativa alla qualità delle acque di balneazione;
•
la Legge
5 febbraio1992 n.104, ad oggetto
“Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e di diritti delle persone handicappate”;
•
la Legge 4 dicembre 1993 n.494 e s.m. e i. ad oggetto “Conversione in
legge con modificazioni del D.L. 5 ottobre 1993 n.400, recante disposizioni per la
determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime”;
•
il D.Lgs. 31 marzo 1998 n.112 ad oggetto “Conferimento in funzioni e
compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del capo
I della L. 15 marzo 1997 n.59;
•
il D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152 ad oggetto “Norme in materia ambientale”;
•
la Legge
27 dicembre
2006 n.296 inerente i nuovi criteri per la
determinazione dei canoni demaniali marittimi;
•
Il
D.Lgs.
30 maggio
2008, n.116 di
“Attuazione della direttiva
2006/77CEE relativa alla gestione delle acque di balneazione e abrogazione della
direttiva 76/160/CEE;
•
la Legge Regionale n.1, del 3 gennaio 2007 ad oggetto “Testo Unico in
materia di commercio”;
•
il D.Lgs. 30 dicembre 1999 n.507 ad oggetto “Depenalizzazione dei reati
minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell’art.1 della L. 25 giugno 1999
n.205”;
•
la Legge Regionale 28 aprile 1999 n. 13 - Disciplina delle funzioni in
materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e
osservazione dell'ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti -
e successive modifiche ed integrazioni;
•
il Piano di utilizzo delle aree demaniali approvato dal Consiglio
Regionale in data 9 aprile 2002, pubblicato sul B.U.R. n.18 - parte II° - il 2
maggio 2002 e s.m.i.;
•
il Progetto di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime, approvato nella
veste integrata delle prescrizioni della Regione Liguria, con delibera di Consiglio
Comunale n.60 del 15 dicembre 2010;
•
Le linee guida per le spiagge libere attrezzate e criteri per la concessione
di nuovi stabilimenti balneari, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.
512 del 21 maggio 2004;
•
Le linee guida per l’apertura degli stabilimenti balneari e delle spiagge
libere attrezzate approvate con DGR n.156 del 15 febbraio 2013 come modificate con
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1057 del 05/08/2013 e con Deliberazione
della Giunta Regionale 423 del 27/03/2015;
•
La l a Legge Regionale 12 novembre 2014 n. 32 - Testo unico in
materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di imprese
turistiche - e successive modifiche ed integrazioni;
•
Gli artt. 107 e 109 della Legge n. 267/2000;
•
il Decreto Sindacale n.
6 del 18 Febbraio 2016 di incarico per le
posizioni organizzative ai sensi dell’art. 109 comma 2 del Dlgs 267/2000;
•
l’Ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Genova n.72/2006 del
20.04.2006 e s. m. i. relativa alla sicurezza dell’attività balneare e della navigazione
marittima;
•
La precedente Ordinanza del Comune di Arenzano n. 23 del 15 Aprile
2014 di disciplina delle attività balneari;
CONSIDERATO :
•
il riparto delle competenze tra Autorità Marittima, Regione e Comuni;
•
altresì, che il Comune, in ottemperanza dei dispositivi di legge
sopramenzionati, esercita le funzioni amministrative concernenti le concessioni dei
beni del Demanio Marittimo e di zone del mare territoriale;
RITENUTO :
•
opportuno disciplinare le attività balneari lungo il litorale di
propria giurisdizione, ai sensi delle vigenti normative;
DATO ATTO :
•
che, per quanto non espressamente previsto dal presente provvedimento
restano salve le disposizioni normative vigenti in materia;
OSSERVATO :
•
Che il controllo di regolarità amministrativa sul presente atto ai
sensi dell’art. 147 bis del D.Lgs n.267/2000 è esercitato dal sottoscritto, il
quale con la rma della ordinanza, ne garantisce la regolarità e la
correttezza.
EMANA LA SEGUENTE
ORDINANZA DI DISCIPLINA DELLE
ATTIVITA’ BALNEARI
ARTICOLO 1
DEFINIZIONI
Ai fini della presente Ordinanza si intende per:
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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a stabilimento balneare: le strutture, di norma collocate in aree demaniali,
localizzate sulla riva del mare, che svolgono attività di natura economica attinenti alla
fruizione turistica degli arenili, mediante l’offerta al pubblico di aree attrezzate per la
balneazione. Gli stabilimenti balneari possono, altresì, essere dotati di impianti e
attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande, sulla base di quanto
previsto dal Capo VI, Titolo II della legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 (Testo Unico
in materia di commercio) e successive modificazioni e integrazioni, per l’esercizio di
attività connesse alla balneazione, nonché attinenti il benessere della persona, lo
svago e altre forme d’impiego del tempo libero, purché in possesso delle relative
autorizzazioni;
b spiaggia libera attrezzata: le strutture, di norma collocate in aree demaniali,
localizzate sulla riva del mare che, al fine di garantire l’uso sociale degli arenili,
offrono il libero accesso al pubblico ad aree attrezzate per la balneazione, forniscono
servizi minimi gratuiti e, a richiesta, dietro corrispettivo, la prestazione di ulteriori
servizi. Le spiagge libere attrezzate possono, altresì, essere dotate di impianti ed
attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande, sulla base di quanto
previsto dal Capo VI, Titolo II della legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 (Testo Unico
in materia di commercio) e successive modificazioni e integrazioni, nonché per
l’esercizio di attività connesse alla balneazione e di quelle attinenti il benessere della
persona, lo svago e altre forme d’impiego del tempo libero, purché in possesso delle
relative autorizzazioni.
c spiaggia libera: le aree, di norma poste in aree demaniali, localizzate sulla riva
del mare, idonee per la balneazione e disponibili liberamente e gratuitamente all’uso
pubblico Le spiagge libere possono essere provviste, a cura dei comuni, di
attrezzature minime ad uso gratuito. I comuni sono tenuti a curare la pulizia delle
spiagge libere per garantirne la fruibilità.
d spiaggia asservita a strutture ricettive: quelle riservate, ai sensi della relativa
concessione demaniale, all’utilizzo esclusivo degli alloggiati nelle strutture ricettive e
loro ospiti, nonché di coloro che sono ospitati nella struttura in occasione
dell'organizzazione di eventi, manifestazioni e convegni. Per l’attuazione di quanto
previsto al comma 1, i comuni non possono fare ricorso a un cambio di destinazione
d’uso delle spiagge libere e delle spiagge libere attrezzate.
e colonia marina: spiaggia riservata, ai sensi della relativa concessione
demaniale, all’utilizzo esclusivo degli utenti di strutture socio assistenziali senza fini di
lucro quali “case per ferie” e simili, come definite dall’art.17 della legge regionale
32/2014.
f
fascia di libero transito: il tratto di arenile che si estende dalla battigia,
parallelamente alla stessa, per una profondità, calcolata con il medio marino estivo,
di: ml 5 per tutte le spiagge del territorio. Qualora la profondità della spiaggia sia
inferiore ai 20 (venti) metri, la fascia di libero è ridotta a metri 3,00 (tre).
g Attività elioterapica: attività svolta negli ambiti degli impianti di balneazione da
intendersi quale attività elioterapica non curativa - elio esposizione - esercitata al di
fuori della stagione balneare, fatti salvi i casi particolari espressamente autorizzati
dalla competente Autorità Sanitaria.
ARTICOLO 2
DURATA DELLA STAGIONE BALNEARE
1. La stagione balneare è compresa tra il 1° maggio e il 30 settembre di ogni
anno;
2. lo stabilimento e la spiaggia libera attrezzata, fermo restando l’ottenimento di tutte
le autorizzazioni necessarie sia per l’apertura che per l’istallazione delle opere e nel
rispetto di tutte le normative vigenti, possono essere aperti a scelta del
concessionario in uno dei seguenti modi:
a) nella stagione balneare (dal 1° maggio e il 30 settembre);
b) nel periodo dal
1° aprile
(ovvero nella settimana antecedente la
domenica di Pasqua) al 31 ottobre;
c) tutto l’anno.
3. Gli stabilimenti balneari, le spiagge libere attrezzate aperti per la stagione
balneare dal 1° maggio al 30 settembre, devono obbligatoriamente essere allestiti
con tutte le opere
/strutture previste dalla concessione demaniale marittima nel
periodo compreso tra il 01 Giugno ed il 15 Settembre.
4. Lo stabilimento balneare e la spiaggia libera attrezzata devono rimanere aperti
senza interruzioni giornaliere dal giorno dell’apertura al giorno di chiusura garantendo
almeno il seguente orario minimo di apertura giornaliera:
•
Dal 1 maggio al 31 maggio - dalle ore 10,00 alle ore 16,00;
•
Dal 1° giugno al 15 settembre - dalle ore 9,00 alle ore 19,00;
•
Dal 16 settembre al 30 settembre - dalle ore 10,00 alle ore 16,00.
5. Fermo restando l’osservanza delle regole di cui ai precedenti punti per l’esercizio
delle attività balneari nel periodo coincidente con la stagione balneare, lo stabilimento
e la spiaggia libera attrezzata potranno essere aperti ai fini dello svolgimento
dell’attività elioterapica nei periodi che vanno dal 1° aprile ovvero dalla settimana
prima della domenica di Pasqua al 30 Aprile e dal 1° Ottobre al 31 ottobre di ogni
anno. Nel periodo di apertura per l’attività elioterapica lo stabilimento e la spiaggia
libera attrezzata devono essere allestiti con un numero minimo, a discrezione del
concessionario, di cabine, spogliatoi, ombrelloni, lettini, sdraio, aree giochi per
bambini, ecc…In ogni caso la consistenza massima di strutture adibite a cabine,
spogliatoi e wc non può eccedere le 15 unità per lo stabilimento e le 12 unità per
la spiaggia libera attrezzata. Nei computi sono comprese la cabina e il wc a norma
per l’uso di persone disabili.
6. Fermo restando l’osservanza delle regole cui ai precedenti punti lo stabilimento
balneare e la spiaggia libera attrezzata potranno essere aperti per l’attività
elioterapica tutto l’anno per un periodo minimo di 10 mesi l’anno. Nei periodi al di
fuori della stagione balneare devono rimanere aperti per almeno tre giorni la
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settimana, con obbligo di apertura nei giorni festivi e prefestivi garantendo un orario
minimo giornaliero dalle ore 10,00 alle ore 16,00.
7. In tutto il periodo di apertura per l’attività elioterapica potranno rimanere aperte
tutte le attività secondarie, con esclusione delle attività direttamente collegate con la
balneazione o che possono indurre alla balneazione (noleggio canoe, imbarcazioni,
tavole a vela, gommoni, etc…)
8. Il periodo minimo di esercizio delle attività balneari da parte dei titolari di
stabilimenti balneari o di spiagge libere attrezzate o di titolari di occupazione di suolo
demaniale per scopi commerciali legati alla balneazione va, inderogabilmente, dal 1°
giugno al 15 settembre, entro il quale le attività dovranno svolgersi in completo e
continuato esercizio, garantendo, per esso la stabilità, la sicurezza e la funzionalità,
nonché l’igiene, il decoro e la cura estetica, garantendo l’orario minimo di apertura
dalle ore 9,00 alle ore 19,00;
9. Per quanto riguarda gli orari di esercizio delle colonie marine, anche connesse a
strutture ricettive di carattere sociale o religioso gli stessi dovranno essere comunicati
al Comune e alla Capitaneria di Porto di Genova tramite l’ufficio Locale Marittimo di
Arenzano e dovranno rimanere aperti per almeno tre giorni la settimana, garantendo
un orario minimo giornaliero dalle ore 10,00 alle ore 16. nei giorni di chiusura dovrà
essere esposta idonea cartellonistica che indica il non esercizio della struttura ai fini
della sicurezza della balneazione.
10. Le operazioni di allestimento delle attrezzature balneari potranno svolgersi a
partire dal 1° marzo e, lo smontaggio concludersi non oltre il 15 novembre, secondo
le modalità stabilite dalle Norme di Attuazione del Piano di Utilizzo delle Aree
Demaniali vigente. Durante dette operazioni sarà cura del concessionario mettere in
atto tutte le precauzioni necessarie al fine di garantire la pubblica incolumità e
sicurezza.
ARTICOLO 3
ESPOSIZIONE DELL’ORDINANZA
1.
In tutte le aree del demanio marittimo o ad esse collegate, ove si svolgono
attività marittime e/o balneari (stabilimenti balneari, sedi di società sportive e di pesca
sportiva, circoli nautici, colonie, cantieri navali, depositi di imbarcazioni/rimessaggi,
chioschi-bar, campeggi, parcheggi auto, ecc.) devono essere tenute esposte al
pubblico, agli ingressi delle strutture, in luogo ben visibile e per tutta la durata della
stagione balneare e di apertura al pubblico, la presente ordinanza, l’ordinanza
emanata dall’Autorità Marittima e, per gli stabilimenti balneari o concessionari
similari, l’apposito tariffario indicante i prezzi dei servizi offerti, in conformità a quanto
disposto dalla Delibera di Giunta Regionale num. 345 del 27/03/2014.
2.
Nel periodo di apertura dell’attività elioterapica deve essere esposto in
prossimità dell’ingresso e ben visibile apposito cartello (conforme al facsimile allegato
alle linee guida regionale approvate con DGR n.156 del 15 febbraio 2013) indicante il
periodo di esercizio e gli orari di apertura.
ARTICOLO 4
ORARI DEGLI STABILIMENTI BALNEARI
1. La fruizione al pubblico degli stabilimenti balneari deve essere assicurata dal
giorno dell’apertura al giorno di chiusura garantendo almeno il seguente orario
minimo di apertura giornaliera:
•
Dal 1 maggio al 31 maggio - dalle ore 10,00 alle ore 16,00;
•
Dal 1° giugno al 15 settembre - dalle ore 9,00 alle ore 19,00;
•
Dal 16 settembre al 30 settembre - dalle ore 10,00 alle ore 16,00.
2. Se praticata l’elioterapia al di fuori della stagione balneare devono rimanere aperti
per almeno tre giorni la settimana, con obbligo di apertura nei giorni festivi e
prefestivi garantendo un orario minimo giornaliero dalle ore 10,00 alle ore 16.
3. E’ possibile prolungare l’apertura sino alle ore
24:00 dietro esplicita
comunicazione al Comune in cui dovranno essere indicate le condizioni adottate ai
fini di garantire la pubblica incolumità e sicurezza attraverso l’impiego di idonea
illuminazione;
4. Le manifestazioni con utilizzo di impianti musicali o similari che diffondano suoni
nell’ambiente esterno potranno svolgersi previo ottenimento dei permessi/nullaosta
previsti dalle normative di settore e comunque rientrare nei limiti stabiliti dalla
zonizzazione acustica.
ARTICOLO 5
PRESCRIZIONI RELATIVE ALL’USO DELLE SPIAGGE ED AREE DEMANIALI IN
CONCESSIONE AL COMUNE
1. Sulle spiagge, salvo quanto previsto da altre norme di legge e regolamenti, è
vietato:
a) lasciare natanti, senza regolare concessione, in sosta con sottostanti selle ed
invasature o comunque apparati di sostegno che, in caso d’uso
dell’imbarcazione non possano essere messi a bordo, ad eccezione di quelli
destinati alle operazioni di assistenza e salvataggio;
b) lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, sedie a
sdraio, accessori similari, tende o attrezzature analoghe diversamente
denominate;
c) occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli, teli, effetti personali,
indumenti, ecc., nonché mezzi nautici, la fascia di metri 5,00 (cinque) dalla
linea di battigia che è destinata esclusivamente al libero transito con divieto di
permanenza, fatta esclusione per i mezzi di soccorso. L’ampiezza di tale
fascia (di seguito denominata “fascia di transito”), qualora la profondità della
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spiaggia sia inferiore ai 20 (venti) metri, non deve essere mai inferiore ai metri
3,00 (tre) . Nella fascia di transito è vietato per chiunque sostare, depositare
materiale e/o oggetti di qualunque tipo, salvo le attrezzature necessarie al
personale di vigilanza balneare e di soccorso e quanto necessario a
realizzare i percorsi orizzontali atti a rendere possibile la balneazione alle
persone disabili. I concessionari hanno l’obbligo di adoperarsi affinché nella
fascia di transito siano rispettati i divieti di cui al presente comma e consentire
il libero e gratuito accesso ;
d)
campeggiare e/o accamparsi;
e)
transitare e/o sostare con qualsiasi veicolo, ad eccezione di quelli destinati
alla pulizia delle spiagge e al soccorso ed a quelli da utilizzarsi nell’ambito
delle operazioni di ripascimento e sistemazione, autorizzate;
f)
praticare attività, anche ludiche
(gioco del pallone, tennis da spiaggia,
pallavolo, bocce, ecc.) sia nelle spiagge libere che in quelle concessionate
che possano minacciare l’incolumità, turbare la quiete, o recare pubblica
molestia; i concessionari, al fine di garantire l’osservanza di tale divieto,
possono, nell’ambito della propria concessione dotarsi di aree e circoscrivere
zone da destinare a campo giochi, anche attrezzate con l’impiego di
attrezzature leggere e di facile rimozione, comunque da rimuovere al termine
della stagione balneare e, tuttavia non oltre il 15 novembre di ogni anno;
g)
durante la stagione balneare (1° maggio/30 settembre) condurre sugli arenili
cani o altri animali, anche se muniti di museruola e/o guinzaglio, fatta
eccezione per i cani guida dei non vedenti e per i cani condotti da personale
specializzato e impiegati nel servizio di salvataggio, se muniti di regolare
brevetto e quelli in transito per raggiungere lo stabilimento balneare o la
spiaggia libera attrezzata in cui è attivato il servizio apposito se muniti di
museruola. I concessionari possono, nell’ambito della propria concessione,
individuare aree idonee per essere debitamente attrezzate e autorizzate, da
destinare alla custodia di animali domestici, assicurando le condizione di
igiene e sicurezza previste a tale scopo e salvaguardano la pubblica
incolumità e quiete;
h)
tenere alto il volume di apparecchi a diffusione sonora, che possano arrecare
disturbo alle quiete pubblica e nel rispetto delle condizioni previste dalla
zonizzazione acustica;
i)
esercitare attività a scopo di lucro (es. commercio in forma fissa o itinerante,
attività promozionali, ecc.) ed organizzare manifestazioni (feste, gare sportive,
spettacoli, ecc.) senza specifica autorizzazione e/o nulla osta
dell’Amministrazione Comunale per quanto attiene all’occupazione della
spiaggia e la preventiva acquisizione dell’eventuale specifica autorizzazione
di settore;
j)
abbandonare rifiuti di qualsiasi natura sulla spiaggia o in mare;
k)
bruciare sterpaglie o altri materiali o accendere per altri scopi fuochi a fiamma
libera direttamente sul suolo, salvo specifica autorizzazione. E’ consentito
l’uso del barbecue elettrico, a gas o a carbone e sono consentiti per piccoli
lavori di manutenzione, la saldatura ossiacetilenica o ad arco di materiali
metallici;
l)
effettuare la pubblicità, sia sulle spiagge libere che nello specchio acqueo
riservato ai bagnanti, mediante la distribuzione di manifestini e lancio degli
stessi anche a mezzo aereo, nonché attraverso l’uso di altoparlanti;
m)
durante la stagione balneare sorvolare le spiagge e gli adiacenti specchi
acquei con qualsiasi tipo di aeromobile o di apparecchio privato e per
qualsiasi scopo, a quota inferiore a mt.
300,00
(trecento), fatte salve
specifiche autorizzazioni, ad eccezione dei mezzi di soccorso e di Polizia;
n)
utilizzare saponi e shampoo qualora le docce non siano dotate di apposito
sistema di scarico collegato alla rete fognaria comunale, ovvero non siano
dotate di sistema di smaltimento riconosciuto idoneo: in tal caso i
concessionari devono rendere noto tale divieto mediante apposito avviso
affisso nelle immediate vicinanze delle docce.
o)
Fermo restando l’obbligo di garantire l’accesso al mare da parte di soggetti
disabili con la predisposizione di idonei percorsi perpendicolari alla battigia, i
concessionari potranno altresì predisporre, al fine di consentire la loro
mobilità all’interno della struttura balneare, e l’usabilità di ogni servizio, altri
percorsi diversamente posizionati sulla spiaggia, anche se non risultino
riportati nel titolo concessorio. Allo stesso fine, detti percorsi potranno
congiungere aree limitrofe in concessione, previa semplice comunicazione
scritta all’Autorità Comunale e dovranno, comunque essere rimossi al termine
della stagione balneare e non oltre il 15 ottobre di ogni anno.
p)
I servizi igienici dovranno essere opportunamente segnalati con segnaletica
internazionale ed essere collegati alla rete fognaria comunale ovvero essere
dotati di sistema di smaltimento riconosciuto idoneo dalla competente Autorità
Sanitaria .
2.
Sulle aree demaniali marittime in concessione all’Amministrazione Comunale
sulle quali sono mantenute opere di urbanizzazione di pubblico utilizzo, non
necessitano di autorizzazione/nulla osta del Servizio Demanio Marittimo le attività e/
o manifestazioni approvate dall’Amministrazione Comunale e le attività e/o
manifestazioni organizzate da altri soggetti senza scopo di lucro di durata inferiore a
7 giorni. Resta ferma l’obbligo di preventiva acquisizione di ogni altra autorizzazione
e/o concessione eventualmente prevista per Legge.
ARTICOLO 6
DISCIPLINA DELLE STRUTTURE BALNEARI E DEGLI STABILIMENTI
BALNEARI
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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OBBLIGHI PER I CONCESSIONARI DI STRUTTURE BALNEARI, COLONIE
MARINE, CIRCOLI SPORTIVI, CHIOSCHI
1.
Gli obblighi per i concessionari di strutture balneari si applicano anche ai
concessionari di spiagge libere attrezzate. Nell’ambito della spiaggia libera attrezzata
e/o organizzata, come riportato anche sulla licenza di concessione demaniale e/o
sullo specifico titolo autorizzativi appositamente rilasciato dal Comune, è possibile
gestire economicamente - con l’occupazione di lettini, ombrelloni o sedie a sdraio -
una porzione del fronte a mare disponibile secondo le condizioni stabilite dal vigente
Progetto di Utilizzo delle Aree Demaniali, Norme di Attuazione, art.5, così come i
servizi essenziali in esso previsti. Nelle spiagge libere attrezzate il concessionario o il
gestore deve apporre, in modo bene visibile, nell’ambito della concessione, apposito
cartello con la dicitura “SPIAGGIA LIBERA ATTREZZATA : SERVIZI ESSENZIALI
GRATUITI
(INGRESSO, SALVATAGGIO, PULIZIA E SERVIZI IGIENICI)
-
ULTERIORI SERVIZI FACOLTATIVI A PAGAMENTO”;
2.
Periodo minimo di apertura: i titolari di concessioni per il mantenimento di
stabilimenti e/o strutture balneari, oppure per l’occupazione di suolo demaniale
marittimo per scopi commerciali nel periodo strettamente legato alla durata della
stagione balneare, devono mettere in esercizio l’attività non oltre il
1° giugno,
mantenendola in completo e continuativo esercizio fino al 15 settembre, curandone
per tutta la durata di apertura la sicurezza e la funzionalità dei servizi, nonché
l’igiene, il decoro e l’estetica.
Durante il periodo minimo di apertura delle strutture balneari di cui al comma
precedente dovrà essere assicurata la fruizione al pubblico dell’impianto dalle
ore 9:00 alle ore 19:00 di ogni giorno.
Per le attività rientranti nella concessione e non direttamente connesse alla
balneazione
(bar, ristoranti, discoteche, ecc.) le limitazioni sono quelle
previste dalle leggi e regolamenti di settore vigenti.
3.
devono assicurare Il servizio di salvataggio nei periodi di apertura, con le
modalità che sono indicate nell’Ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto di
Genova e nella presente Ordinanza. Durante il periodo e negli orari di apertura dello
stabilimento balneare e della spiaggia libera attrezzata ai fini balneari, l’intera
organizzazione di sicurezza, posta in capo alla responsabilità dello stesso
concessionario, deve essere mantenuta sempre efficiente;
4.
devono munirsi, prima dell’apertura, di tutti i permessi e/o autorizzazioni
necessari per l’esercizio dell’attività dello stabilimento e per il mantenimento in opera
delle parti di stabilimento necessarie al funzionamento dell’attività elioterapica;
5.
devono comunicare in forma scritta, almeno
10 giorni prima dell’inizio
dell’attività, all’Ufficio Demanio Marittimo, all’Ufficio Commercio, all’Ufficio Locale
Marittimo, di Arenzano il periodo e le modalità con le quali si intende effettuare
l’attività di elioterapia;
6.
devono comunicare, per gli impianti che optano per l’apertura annuale, in
forma scritta, almeno
15 giorni prima, All’Ufficio Demanio Marittimo, all’Ufficio
Commercio, all’Ufficio Locale Marittimo, di Arenzano, l’opzione scelta e i periodi di
chiusura per ferie, lavori di manutenzione e/o ristrutturazione o per oggettive
motivazioni, fermo restando che la somma dei periodi di chiusura non potrà superare
i 60 giorni l’anno;
7.
devono assicurare l’apertura delle attività secondarie rientranti nella
concessione - non connesse direttamente con l’uso balneare/elioterapico - con le
eventuali limitazioni previste dalle leggi e regolamenti vigenti e nel rispetto del
periodo ed orari d’esercizio stabiliti dal comune
8.
devono assicurare l’accesso e fruibilità completa di tutti i servizi offerti ai
soggetti portatori di handicap;
9.
devono garantire l’accesso, per il transito alla battigia e la fruibilità dei sevizi
igienici a tutti in forma gratuita;
10.
devono garantire l’utilizzo all’utenza delle attrezzature per le attività
elioterapiche e per la funzione della spiaggia (spogliatoi, lettini, ombrelloni, sdraio,
aree gioco, ecc…);
11.
I concessionari/gestori devono, altresì, indicare con idonea segnaletica
pericoli noti e rischi a carattere permanente presenti nell’area in concessione;
12.
devono esporre in un posto ben visibile apposito tariffario indicante i prezzi
dei servizi offerti dallo stabilimento in conformità a quanto disposto dal D.M. 16
ottobre 1991 del Ministero del Turismo e dello Spettacolo;
13.
devono, nel periodo al di fuori della stagione balneare esporre in prossimità
dell’ingresso e ben visibile dall’esterno apposito cartello indicante le modalità di
apertura (annuale/stagionale), il periodo, gli orari di apertura ed i servizi prestati
secondo lo schema tipo predisposto dalla Regione Liguria e allegato alle linee guida
approvati con DGR n.156 del 15 febbraio 2013 così come modificato dalla DGR
n.1057 del 2 agosto 2013.
14.
Nelle giornate di forte vento i concessionari/gestori dovranno issare su
apposita asta ben visibile una BANDIERA GIALLA : in tale circostanza è vietato
mantenere gli ombrelloni aperti, noleggiare/utilizzare pattini, materassini, battelli di
gomma e simili, o una BANDIERA ROSSA: in tale caso e inibita anche la
balneazione;
15.
In ogni stabilimento balneare, spiaggia libera attrezzata, colonia marina,
esercizio commerciale deve essere affisso un idoneo cartello plurilingue indicante il
significativo delle bandiere: BANDIERA GIALLA
= obbligo di chiusura degli
ombrelloni, divieto di noleggio imbarcazioni di qualsiasi natura, uso di materassini o
battelli di gomma e simili - BANDIERA ROSSA = balneazione pericolosa per cattivo
tempo o per assenza del servizio di salvataggio;
16.
prima di noleggiare e/o affittare cabine, sedie sdraio, lettini, ombrelloni,
imbarcazioni di qualsiasi genere, ecc., il concessionario/gestore deve assicurarsi che
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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tali attrezzature siano in perfetta efficienza e stato di conservazione, nonché conformi
alle norme sulla sicurezza;
17.
gli ombrelloni devono avere un sicuro ancoraggio al terreno in modo da
presentare resistenza allo strappo, nonché avere applicato un apposito dispositivo
tale da rendere solidali la parte superiore a quella inferiore. La parte terminale delle
stecche deve essere munita di un puntale che, in relazione alla tipologia delle stesse,
abbia caratteristiche di sicurezza pienamente rispondenti agli artt. 351 e 373 - Titolo
VIII, Materie e prodotti pericolosi e nocivi - del D.P.R. 27 aprile 1955 n. 574.
18.
nel periodo al di fuori della stagione balneare, nei giorni caratterizzati da
condizioni meteo-marine avverse devono essere rimosse tutte le attrezzature poste
direttamente sull’arenile che rischiano di essere raggiunte dalle onde e lo
stabilimento potrà essere chiuso al pubblico. il concessionario dovrà in tal caso
comunicare al Comune in forma scritta, utilizzando anche il mezzo fax o e-mail o
posta certificata, nel giorno stesso dell’evento l’avvenuta chiusura. I giorni di
chiusura per comprovate avversità meteo marine, comunicate con le modalità di cui
sopra, non saranno computati nel periodo massimo di chiusura di 60 giorni/anno.
19.
Pulizia dell’arenile :
a) sarà cura dell’Amministrazione Comunale effettuare la pulizia delle spiagge
libere secondo quanto previsto dal D.Lgs. 5 febbraio 1997 n.22; pertanto il
Comune posizionerà sugli arenili in numero e luoghi adeguati, appositi
contenitori per la raccolta, preferibilmente differenziata, dei rifiuti;
b) il concessionario/gestore deve, durante la stagione balneare, provvedere
giornalmente alla perfetta manutenzione, sistemazione e pulizia della
spiaggia in concessione, della fascia di libero transito ed alla pulizia dello
specchio acqueo antistante, per almeno 20 mt. dalla battigia e, nei casi di
grave inquinamento da detriti, porre anche delle barriere galleggianti di
protezione, raccogliendo in appositi contenitori o in sacchi di plastica le
immondizie ed ogni altro materiale di rifiuto e provvedendo al loro deposito
nei luoghi opportunamente indicati dal Comune con l’obbligo di differenziarne
il contenuto nel rispetto delle disposizioni in materia di raccolta della nettezza
urbana e dei dispositivi in ordine allo smaltimento dei rifiuti solidi marini;
c) durante la stagione invernale, ovvero durante il periodo nel quale gli impianti
balneari non sono in esercizio, i titolari delle concessioni devono provvedere
alla pulizia delle spiagge in concessione, con frequenza almeno mensile ed in
particolare durante i periodi di maggiore affluenza turistica (Natale, Pasqua,
ecc.);
d) nei casi di eventi meteo-marini di significativa portata che possano causare
spiaggiamento di materiale in misura straordinaria, le operazioni di
smaltimento dello stesso, saranno concordate e coordinate dal Comune;
e)
nel caso di mareggiate ordinarie, il concessionario provvederà alla rimozione
dei rifiuti non appena le condizioni meteo-marine lo consentiranno e
comunque, non oltre i 10 gg. naturali e consecutivi dal verificarsi dell’evento
meteorologico, se e in quanto non riconducibile alla casistica di cui al punto
d);
f)
è vietato gettare in mare o sulle spiagge materiali di rifiuto di qualsiasi genere
e provenienza, compreso il materiale vegetale eventualmente trasportato dal
mare e depositato sulla battigia;
g)
i titolari/gestori di concessione demaniale marittima, quando se ne verifichi la
necessità, possono riordinare gli arenili ricompresi nella concessione con
l’impiego di mezzi meccanici :
1) durante la stagione balneare l’impiego dei mezzi meccanici è
autorizzato prima delle ore 10:00 e successivamente alle ore
16,00, salvaguardando incolumità e quiete pubblica e
segnalando opportunamente le operazioni in corso;
2) nel periodo ricompreso tra il 1° marzo e il 30 aprile e dal 1
ottobre al 15 novembre, l’impiego dei mezzi meccanici è
autorizzato dalle ore 7:00 alle ore 19:00, salvaguardando la
pubblica incolumità e segnalando opportunamente le
operazioni in corso e delimitando fisicamente l’area oggetto
d’intervento;
3) nel periodo che intercorre tra il 16° novembre e l’ultimo
giorno di febbraio l’impiego dei mezzi meccanici è autorizzato
dalle ore 8:00 alle ore 18:00 e potrà avvenire, se comunicato
preventivamente al Comune di Arenzano almeno 48 ore prima,
segnalando il sito e salvaguardando la pubblica incolumità. La
comunicazione potrà essere effettuato oltre che in forma
cartacea, anche via fax, e-mail o posta certificata.
h)
Durante le operazioni di montaggio/smontaggio dello stabilimento o di riordino
degli arenili sarà cura del concessionario/gestore valutare la compatibilità tra
tali operazioni e la presenza degli utenti sull’arenile all’interno della
concessione, mettendo in atto tutte le precauzioni necessarie al fine di
rendere sicura l’eventuale presenza di utenti.
20.
Insegne e confini degli stabilimenti balneari:
a)
all’ingresso di ogni stabilimento balneare deve essere posto un cartello od
una insegna indicante la sua denominazione;
b)
la separazione tra stabilimenti balneari contigui, se attuata, deve essere con
recinzione a giorno, mediante l’impiego di materiale leggero e decoroso, con
esclusione di ogni materiale pericoloso, con altezza massima pari a mt. 1,30
in modo da non impedire la visuale a mare e non può, in ogni caso
raggiungere la linea di battigia al fine di garantire libero il passaggio lungo la
fascia di libero transito;
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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c)
è consentito recintare, durante le ore notturne, con mezzi facilmente
amovibili, opportunamente segnalati e visibili a distanza, il fronte a mare dello
stabilimento con esclusione della fascia di libero transito, al fine di evitare
l’intrusione di estranei nello stabilimento quando è chiuso;
d)
tutti gli stabilimenti balneari e gli impianti balneari ad essi assimilati o
assimilabili in quanto liberamente aperti al pubblico, devono esporre un
cartello riportante il logo internazionale ed indicante lo stato di accessibilità e
fruibilità della struttura da parte delle persone disabili.
21.
Prescrizioni particolari per le Spiagge Libere Attrezzate
a)
deve essere garantita la “visitabilità” e l’effettiva possibilità di accesso al mare
delle persone handicappate ai sensi della Legge 5/02/1992 n. 104;
b)
Per “visitabilità” ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale Ministero dei Lavori
Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 si intende, nello specifico, che devono essere
accessibili da parte di soggetti con ridotta capacità motoria o sensoriale;
c)
devono essere favorite le migliori e più ampie condizioni di accesso evitando
percorsi obbligati che prefigurino controlli del gestore sull’utente o per cui
l’utente si senta in dovere di richiedere un servizio a pagamento;
d)
in particolare è fatto espresso divieto di collocare grigliati, cannicciati, corde
od altri materiali atti a delimitare l’accesso alla SLA ovvero la sua fruibilità
come spiaggia libera o che ostacoli la libera visuale del mare;
e)
non è consentita la stipula di abbonamenti né di altri tipi di prenotazione dei
servizi o delle attrezzature;
f)
Salvo diversa esplicita autorizzazione
(di cui al successivo punto j), le
attrezzature potranno essere collocate soltanto a richiesta dell’utente e non
già approntate e dovranno essere rimosse dal concessionario al termine
dell’utilizzo da parte dell’utente medesimo.
g)
in alternativa, i gestori potranno, su richiesta, essere autorizzati a collocare le
attrezzature anche in assenza o in attesa dei clienti, in applicazione delle
disposizioni contenute al paragrafo 5, punto 8, lettera b. delle Linee Guida
Regionali, e previa presentazione e approvazione da parte dell’ufficio
demanio di una planimetria atta ad individuare la dividente tra l’area di uso
libero e quella di uso esclusivo.
h)
l’eventuale noleggio di ombrelloni, sdraio e lettini avviene giornalmente e su
richiesta fermo restando che almeno il 50% dell’area in concessione ed il 50%
del fronte mare devono rimanere liberi da ogni tipo di attrezzatura del gestore
in conformità alla planimetria allegata alla concessione;
i)
sono consentite attività complementari alla balneazione purché connesse
all’uso del mare e della spiaggia
(beach-volley, noleggio canoe, surf,
immersioni ecc.) e non comportanti, salvo che l’estensione del fronte mare
non lo consenta, la necessità di corridoi di lancio. In ogni caso l’occupazione
da parte di queste attrezzature deve rientrare nella quota del 50% dell’area in
concessione di cui al punto precedente.
22.
Pulizia delle foci dei fiumi e libero deflusso delle acque fluviali:
a) sarà cura del Comune, in ogni periodo dell’anno ed al fine di prevenire
potenziali pericoli e di permettere il regolare deflusso in mare delle acque di
fiumi, torrenti, rivi, ecc., rimuovere l’eventuale barriera sabbiosa o di detriti,
anche con l’ausilio di mezzi meccanici;
b) il materiale sabbioso idoneo al ripascimento e rimosso nelle operazioni di cui
alla precedente lettera a) dovrà essere distribuito sulle spiagge limitrofe poste
nelle immediate vicinanze nel rispetto della vigente normativa; altro differente
utilizzo dovrà essere debitamente autorizzato.
ARTICOLO 7
DISCIPLINA DEI CHIOSCHI BAR
1.
Fermo restando l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie sia per
l’apertura che per l’istallazione dei manufatti nel rispetto di tutte le normative vigenti,
le regole di apertura e gli obblighi per i concessionari / gestori di cui all’art. 4 si
applicano anche ai concessionari di chioschi bar.
2.
Al termine delle operazioni di montaggio, per l’apertura al pubblico delle
strutture deve essere trasmessa all’Ufficio Demanio Marittimo, certificazione di
agibilità delle strutture e di conformità degli impianti rilasciati da tecnici abilitati.
3.
Eventuali attività di noleggio di attrezzature a supporto della balneazione, da
autorizzarsi ai sensi dell’art. 11 bis e co. 3bis della Legge Regionale n. 13 e s.m.i. e
del PUD del Comune di Arenzano, che prevedano l’obbligo di pulizia della spiaggia
libera nella fascia di 25 mt. correnti all’intorno del sagoma del chiosco bar, deve
tenere conto delle disposizioni di cui agli artt. 5 e 6.
4.
Nel periodo di attività dovranno essere attivate tutte le condizioni di
accessibilità e visibilità previste dall’art. 23 della Legge n. 104/92 ( legge quadro per
l’assistenza, integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate)
ARTICOLO 8
GAVITELLI PER L’ORMEGGIO DELLE UNITA’ DA DIPORTO
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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1.
Nelle acque antistanti gli arenili assentiti in concessione demaniale marittime
(stabilimenti balneari, circoli nautici, associazioni sportive, leghe navali, cantieri
navali, ecc.) i concessionari possono posizionare, previo titolo demaniale marittimo
rilasciato dall’Ente preposto dalle norme, gavitelli e relativi corpi morti per l’ormeggio
esclusivamente da diporto, nonché piattaforme di sosta per bagnanti;
2.
Le modalità di posa dei gavitelli, dei relativi corpi morti e delle piattaforme di
cui al precedente comma, sono disciplinate dall’ordinanza del Capo del Circondario
Marittimo di Genova;
3.
I gavitelli dovranno essere individuati con un numero progressivo e targhette
recanti il nome della località e dello stabilimento balneare; gli stessi, i relativi corpi
morti e le piattaforme dovranno essere salpati entro e non oltre il 15 novembre.
ARTICOLO 9
ALAGGIO, VARO E DEPOSITO IMBARCAZIONI
1.
l’alaggio, il varo ed il deposito anche temporaneo di imbarcazioni di qualsiasi
tipo è ammesso esclusivamente nelle zone demaniali oggetto di specifica
concessione demaniale marittima che preveda espressamente tale utilizzo, fatte
salve le imbarcazioni di salvataggio in dotazione agli stabilimenti balneari e simili e le
imbarcazioni utilizzate per operazioni di polizia marittima, di soccorso, di
campionamento e di pulizia delle acque marine;
2.
in tali aree l’alaggio, il varo ed il deposito di imbarcazioni deve avvenire nel
rispetto delle norme generali e di quelle particolari stabilite nell’atto di concessione o
nell’atto di affidamento in gestione.
3.
l’alaggio ed il varo delle imbarcazioni deve avvenire unicamente tramite gli
appositi corridoi di alaggio e varo debitamente segnalati, se esistenti. Qualora tali
corridoi non esistano, l’alaggio e il varo delle imbarcazioni potrà avvenire liberamente
anche durante la stagione balneare nel rispetto delle disposizioni dell’Ordinanza di
Sicurezza balneare e alle seguenti condizioni:
a. Che sia stato installato un ben visibile cartello che avvisa i bagnanti della
possibile occasionale attività di alaggio e varo
b. Che sia tassativamente escluso l’uso di verricelli meccanici
c. Che i pali o i carrelli utilizzati per l’operazione di alaggio e varo vengano
immediatamente rimossi.
4.
Ogni imbarcazione può essere spostata dallo spazio ad essa destinato
unicamente per l’effettuazione di operazioni di alaggio e varo, e non deve essere
posizionata (neppure temporaneamente o per brevi periodi) in altre zone dell’arenile;
5.
E’ vietato l’utilizzo di apparecchiature meccaniche
(verricelli od altro) per
l’alaggio ed il varo delle imbarcazioni, salvo che nei corridoi a ciò appositamente
destinati e comunque nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza;
6.
Tutte le imbarcazioni devono essere costantemente tenute in buono stato di
conservazione e pulizia. E’ vietato il deposito anche temporaneo sulle imbarcazioni
ed al di sotto di esse di qualsiasi materiale o attrezzatura al di fuori di quelli occorrenti
per l’alaggio, il varo e la navigazione;
7.
Il telo di protezione, se esistente, e gli altri materiali ed attrezzature conservati
a bordo delle barche dovranno essere debitamente fissati in modo da resistere agli
agenti atmosferici e da non costituire alcun pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre
il loro posizionamento dovrà essere eseguito in modo tale da lasciare visibile la targa
identificativa.
8.
Nelle zone destinate ad alaggio, varo e deposito delle imbarcazioni è vietata
in generale l’esecuzione di qualsiasi lavoro di manutenzione straordinaria delle
medesime, salvo la normale pulizia e la normale manutenzione ordinaria. I residui di
dette lavorazioni non dovranno essere lasciati sul posto ma immediatamente smaltiti
nel rispetto delle normative vigenti. Per l’esecuzione di altri lavori
(compiuti
nell'ambito di categorie di attività sottoposte al rispetto delle disposizioni in materia di
emissioni in atmosfera di cui al D.Lgs. 3/4/2006 n. 152 e s.m.i.) l’imbarcazione dovrà
essere rimossa dall’arenile ovvero il titolare dovrà acquisire specifico autorizzazione
ai sensi dell’art. 269, del D.Lgs 3/4/2006 n. 152 e s.m.i.
9.
I proprietari delle imbarcazioni sono tenuti, ciascuno per la zona di propria
pertinenza, a mantenere la medesima in condizioni di pulizia e decoro, al taglio
dell’erba e rovi ed alla rimozione di eventuali rifiuti, cumuli di sabbia o terra ed altro
che dovessero essere presenti.
10.
In caso di condizioni meteomarine sfavorevoli di eccezionale intensità, che
pregiudichino la sicurezza delle imbarcazioni depositate sull’arenile, i proprietari delle
imbarcazioni medesime sono autorizzati a rimuoverle ed a depositarle
temporaneamente nella più vicina area demaniale sicura, a condizione che ciò venga
fatto in modo da non pregiudicare la pubblica incolumità né il libero passaggio
pedonale e veicolare ed i diritti di terzi. Le imbarcazioni dovranno poi essere
ricollocate, a cura dei medesimi proprietari, nell’area ad esse destinata entro 24 ore
dalla cessazione delle condizioni meteomarine sfavorevoli.
ARTICOLO 10
TUTELA DELL’AMBIENTE - RIPASCIMETI STAGIONALI - GAVITELLI PER
ORMEGGIO NATANTI - CORSIE DI LANCIO
1.
Tutti gli interventi che interessano l’ambiente marino e costiero del tratto di
litorale del Comune di Arenzano devono essere progettati e realizzati nel pieno
rispetto e secondo le metodologie previste dalle norme ed indirizzi regionali e nel
rispetto del pSIC n.1332477 - fondali Arenzano-Punta Invrea (sistema di interesse
comunitario).
2.
I ripascimenti stagionali devono essere rivolti al ripristino dei profili delle
spiagge erose da fenomeni marini mediante l’apporto di materiale sabbioso in
quantità non superiore a 10 mc per ml di spiaggia. Gli interventi devono essere
approvati dal Comune di Arenzano ai sensi e per gli effetti della Legge Regionale n.
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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13/99 e s.mod. e int. e del vigente Regolamento Regionale n. 6/2002 previa
acquisizione dei pareri favorevoli previsti. I criteri per la progettazione degli interventi
sono contenuti nell’allegato
1 della D.G.R. .
1446/2009 e s.m.i.. Gli interventi
stagionali sono attuabili nel periodo ricompreso tra il 1 novembre e 31 marzo, fatte
salve eventuali proroghe o deroghe che per motivate esigenze tecno/pratiche di
stabilità degli interventi.
3.
Nelle acque confinanti gli antistanti arenili assentiti in concessione demaniale
marittima, durante la stagione balneare, i concessionari o il Comune di Arenzano
possono istallare gavitelli stagionali per l’ormeggio di natanti da diporto, piattaforme
marine di servizio, di sicurezza e soccorso, previo l’ottenimento della autorizzazione
regionale ai sensi dell’art. 109 del D.Lgs. 152/2006 e del prescritto titolo concessorio
demaniale;
4.
nelle acque antistanti gli arenili in concessione demaniale
(stabilimenti
balneari, spiagge libere attrezzate, circoli nautici, cantieri navali, ecc…), i
concessionari possono istallare delle corsie di lancio/avvicinamento previa
concessione demaniale marittima e autorizzazione all’immissione in mare dei corpi
morti e gavitelli ai sensi dell’art.109 del D.Lgs. n.152/2006 e del Regolamento
Regionale n. 5/2011. Il Comune di Arenzano - Ufficio Demanio Marittimo valuterà le
istanze presentate tenendo conto della preminente tutele e salvaguardia degli arenili
destinati alla balneazione, agli aspetti ambientali connessi con la presenza del S.I.C.
e altre finalità pubbliche.
5.
La modalità di posa e il dimensionamento delle corsie, dei gavitelli, dei corpi
morti è disciplinata dall’ordinanza della Capitaneria di Porto di Genova e dalle vigenti
disposizioni normative.
ARTICOLO 11
DISPOSIZIONI FINALI
1.
Gli Ufficiali e gli Agenti di Polizia Giudiziaria sono incaricati dell’esecuzione
della presente Ordinanza. I contravventori, salvo che il fatto non configuri diverso e/o
più grave illecito, e salve, in tal caso, le eventuali maggiori responsabilità derivanti da
tale comportamento, saranno perseguiti per ogni fattispecie prevista dalla presente
Ordinanza, in via amministrativa o penale ai sensi degli artt. 1161, 1164 e 1174 del
Codice della Navigazione e ai sensi della L.R. n,1/2007, oltre che dalla Legge
n.689/81, dal D.Lgs. n.267/2000, dal D.Lgs. n.152/2006 e dalle norme regionali
vigenti applicabili.
2.
La ripetuta violazione - superiore a tre nella stessa stagione balneare - delle
regole di apertura dell’impianto di balneazione comporterà il divieto dell’apertura per
l’attivita’ elioterapica per l’anno successivo a quello di accertamento delle violazioni;
3.
Per quanto non espressamente disciplinato dalla presente ordinanza valgono
le indicazioni contenute nel PUD comunale nonché dalle norme regionali e nazionali.
4.
La presente Ordinanza sarà pubblicata all’Albo Pretorio del Comune e sul sito
ufficiale del Comune di Arenzano www.comune.arenzano.ge.it e trasmessa per la
pubblicazione agli Uffici Marittimi competenti per territorio.
5.
Ai sensi dell’art. 3, comma 4, della Legge N° 241/1990 s.s.m.m. e i.i., contro
la presente ordinanza è ammesso il ricorso al T. A. R. entro sessanta giorni dalla sua
pubblicazione o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
entro centoventi giorni dalla sua pubblicazione.
LA PRESENTE ORDINANZA ENTRERA’ IN VIGORE IL 28 aprile 2016.
CON LA PRESENTE ORDINANZA E’ ABROGATA LA PRECEDENTE ORDINANZA
N.23 DEL 15 APRILE 2014 EMESSA DAL COMUNE DI ARENZANO, COMPRESE
LE DISPOSIZIONI IN ESSA CONTENUTE, EVENTUALMENTE IN CONTRASTO
CON LE PRESENTI DISPOSIZIONI.
Responsabile di Area VI
Edoardo Briasco
RESPONSABILE DI AREA
BRIASCO EDOARDO
Ordinanza n. 55 del 27-04-2016 AREA VI - Pian. territoriale ed urbanistica
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